Codice fiscale per esami è strumento discriminatorio? Gelmini chiarisca

Il Ministero ha avviato le procedure per una costante rilevazione sull’andamento degli esami di maturità tramite il codice fiscale di ogni studente. E’ una scelta interessante, ma non prioritaria perché nel Paese manca  una completa ed efficiente  anagrafe degli studenti, che  dovrebbe essere finalizzata a seguirne il passaggio dalla media alla scuola superiore, per  acquisire le informazioni necessarie per ridurre la dispersione e l’abbandono scolastico, soprattutto nei 10 anni di obbligo. 

Tuttavia  questa pratica alimenta la preoccupazione di discriminazione degli studenti stranieri appartenenti a famiglie non regolari:  preoccupazione rafforzata  dalle norme volte ad escludere dalla scuola gli studenti figli di immigrati irregolari, contenute nel  disegno di legge “sicurezza” in via di approvazione , e dall’applicazione anticipata delle stesse – impropria e illegittima – che alcuni dirigenti scolastici hanno recentemente compiuto  a Genova e Padova. Continua

Per la scuola dell’Abruzzo – Il mio intervento in aula Senato

Purtroppo la maggioranza ha bocciato l’emendamento del PD che era volto a superare le scelte contenute nel decreto-legge del Governo, che non danno alcuna garanzia per la regolare apertura del prossimo anno scolastico. IL PD aveva proposto la soppressione dei tagli con la stabilizzazione del personale docente e non docente; la conferma dell’incarico per coloro che non potessero essere assunti; interventi straordinari per l’edilizia scolastica, destinando 500 milioni di euro aggiuntivi e non risorse attinte semplicemente, come prevede il decreto, dai già poverissimi capitoli di bilancio del Ministero della pubblica istruzione.
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Niente maturità senza permesso di soggiorno

“Niente esame senza permesso di soggiorno” Padova, bufera sulla preside anticlandestini- La Repubblica (22.05-09)

“Senza permessi niente maturità” – La Stampa (22.05-09)

Padova, la preside ai maturandi stranieri: “Portate il permesso di soggiorno” – L’Unità (22.05.09)

Decreto sicurezza: i diritti negati, a partire dai bambini

Con i tre voti di fiducia imposti dal governo  su 3 maxi emendamenti è stato oggi approvato alla Camera il disegno di legge sulla sicurezza, che, per assecondare i voleri della Lega, impone inaccettabili limitazioni ai diritti fondamentali delle persone immigrate. La Costituzione italiana attribuisce alcuni diritti fondamentali – tra cui quelli di libertà, alla salute, all’istruzione – a “tutti”, quindi ad ogni persona in quanto tale, non in quanto cittadino. Questo principio costituzionale mi sembra violato da più norme contenute nel DDL Sicurezza, con effetti molto gravi, particolarmente quando ricadono sui bambini. Continua

Andare a scuola senza paura

Le associazioni professionali della scuola AIMC, CIDI, FNISM, LSF, MCE, UCIIM, esprimono soddisfazione per il ritiro della norma prevista inizialmente dal Disegno di Legge n. 733 (Pacchetto sicurezza), in discussione alla Camera, che di fatto obbligava gli stranieri ad esibire il permesso di soggiorno per l’accesso ai pubblici servizi, compresa la scuola, ed i presidi a denunciare gli studenti figli degli immigrati irregolari all’atto dell’iscrizione. Continua

Tagli alla scuola: delibera della Conferenza Regione-Autonomie locali della Regione Emilia-Romagna

ORDINE DEL GIORNO Continua

Cancellata la norma sui “presidi-spia”

Retromarcia sui presidi-spia, salta la norma – Corriere della Sera

Presidi-spia, marcia indietro del Governo – La Repubblica

Il mio intervento sul Federalismo Fiscale – Aula Senato

Il testo che, dopo un lungo iter parlamentare, approda nuovamente al Senato è profondamente migliorato rispetto al testo originario, grazie al confronto serio tra governo e opposizione. Risultato dell’applicazione coerente del principio delle riforme condivise più volte enunciato dal Partito Democratico. Determinanti però saranno i decreti attuativi e a questo proposito preoccupa l’incoerenza del governo, che annuncia i principi del federalismo fiscale nel disegno di legge, ma nel contempo pratica continue azioni centralistiche contro le autonomie locali (non copertura dell’ici, tagli su settori strategici, scelta di non allentare il patto di stabilità…).
Come Partito Democratico abbiamo presentato una mozione e un emendamento per il ripristino della norma che includeva i servizi e le prestazioni inerenti il “diritto allo studio” tra le competenze regionali integralmente finanziate sulla base dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP). Inoltre, abbiamo presentato una mozione per chiedere l’allentamento del patto di stabilità per i Comuni “virtuosi”.

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Norme razziste quelle sugli immigrati irregolari

Segnalo gli articoli di Guido Neppi Modona “No a leggi razziali per gli irregolari” e di Famiglia Cristiana “La tutela della vita va assunta nella sua interezza” .

Decreto sicurezza. E’ stata votata dalla maggioranza la norma che limita l’accesso alle cure sanitarie per gli immigrati irregolari

Due emendamenti fondamentali presentati dalla Lega, relativi al diritto alla salute  e alle cure sanitarie per gli immigrati (39.305 e 39.306), sono stati approvati dalla maggioranza al Senato. Continua

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