Il difficile avvio del nuovo anno scolastico
Da fine agosto ho ripreso la mia attività attraverso le iniziative sulla scuola organizzate nelle feste del PD: tante e molto partecipate, a differenza della tradizione, che considera il mese di agosto come mese di chiusura totale delle scuole e dell’attenzione intorno ad esse. Invece l’attenzione c’è ed è alta, nella consapevolezza delle pesanti difficoltà che gravano sul personale della scuola, sugli studenti e le famiglie.
Classi sempre più affollate (la circolare ministeriale prevede che si possano costituire, come normalità, classi di 31/32 alunni), anche in contrasto con le norme di sicurezza e di igienicità degli ambienti scolastici; sparizione pressoché totale delle compresenze nella scuola elementare e nelle ore di laboratorio (ridotte alla metà degli istituti tecnici professionali dalla cosiddetta riforma delle superiori); riduzione del tempo scuola dalle elementari alle superiori; migliaia di bambini esclusi dal diritto riconosciuto per legge alla scuola dell’infanzia; gravi ritardi nelle nomine per le supplenze annuali, con seri rischi per l’apertura regolare dell’anno scolastico. Sono questi elementi allarmanti e negativi che caratterizzano quest’anno scolastico.
Gli insegnanti precari espulsi in grande quantità dalla scuola, privati dopo decenni di impegno del proprio lavoro, sono ricorsi a manifestazioni estreme di lotta, quali lo sciopero della fame, che sta minando gravemente la salute di alcuni di loro, per fare sentire la loro voce e la loro giusta protesta. Il PD è con loro: è per la difesa della qualità della scuola pubblica e sta organizzando per tutto il mese di settembre una mobilitazione capillare davanti alle scuole e in ogni territorio.
“Scuola, si riparte fra i tagli tra precari e classi sovraffollate” – La Repubblica (2/09/2019)
“Scuola, nomine in ritardo. Senza prof 50mila cattedre” – Il Corriere della Sera (1/09/2010)
“Un anno scolastico all’insegna della rabbia e della protesta” – Cidi
Il Ministero ha avviato le procedure per una costante rilevazione sull’andamento degli esami di maturità tramite il codice fiscale di ogni studente. E’ una scelta interessante, ma non prioritaria perché nel Paese manca una completa ed efficiente anagrafe degli studenti, che dovrebbe essere finalizzata a seguirne il passaggio dalla media alla scuola superiore, per acquisire le informazioni necessarie per ridurre la dispersione e l’abbandono scolastico, soprattutto nei 10 anni di obbligo.
Tuttavia questa pratica alimenta la preoccupazione di discriminazione degli studenti stranieri appartenenti a famiglie non regolari: preoccupazione rafforzata dalle norme volte ad escludere dalla scuola gli studenti figli di immigrati irregolari, contenute nel disegno di legge “sicurezza” in via di approvazione , e dall’applicazione anticipata delle stesse – impropria e illegittima – che alcuni dirigenti scolastici hanno recentemente compiuto a Genova e Padova. Continua
La famiglia è per il PD una priorità
Si alza l’allarme nel mondo della scuola per la mancanza di fondi, i tagli al personale e il rischio per la qualità. Nonostante le incertezze in cui il Governo ha scelto di lasciare la scuola e “il silenziatore” che ha messo su ogni propria decisione che possa suscitare contrasti, gli amministratori locali, le scuole e i genitori stanno ben comprendendo – e sono contrari – che la scuola pubblica è sempre più povera, che non saranno garantiti il tempo scuola e la qualità richiesti. Crescono le preoccupazioni e si susseguono iniziative: ieri gli amministratori locali dell’Emilia-Romagna hanno svolto un incontro con il Ministero ( pur non essendo stati ricevuti dal Ministro) e con i parlamentari emiliano-romagnoli (erano presenti solo quelli del PD). I dirigenti scolastici del Lazio hanno inviato a tutte le famiglie una lettera chiara, coraggiosa, che mette in luce gli effetti negativi delle scelte del Governo. Tantissime sono le iniziative dei comitati dei genitori, impegnati per il ripristino dei fondi di funzionamento ordinario delle scuole. La petizione del PD sta costituendo in molti territori un punto di riferimento fondamentale per esprimere il proprio dissenso e proposte alternative e migliorative rispetto a quelle del Governo. Per questo – come accompagnamento ad una mobilitazione che cresce – la raccolta firme continua.
Riforme e risorse per il rilancio
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La mozione, di cui sono prima firmataria - che contiene richieste, impegni ed obiettivi della petizione del PD – è stata presentata al Senato, sottoscritta da tutti i senatori del PD.
Ne abbiamo richiesto la calendarizzazione, per discuterla e votarla alla presenza del Minsitro Gelmini e del Ministro Tremonti.
Un’ampia delegazione di sindaci, assessori provinciali e comunali, rappresentanti dei comitati dei genitori, docenti e dei presidenti dei consigli di istituto sarà domani mattina, alle ore 11.30, davanti al Minsitero della pubblica istruzione per protestare e dimostrare l’insostenibilità dei tagli alle risorse e al personale docente e ATA in Emilia-Romagna, dove risultano già 6.300 alunni iscritti in più e dove si sono già raggiunti ampiamente gli obiettivi di riorganizzazione e razionalizzazione della spesa. Continua
Vi segnalo un esempio di scardinamento della qualita’ della scuola elementare (da www.scuolaoggi.org del 28.4.2009) Continua
Resoconto sommario: Continua