Purtroppo la maggioranza ha bocciato l’emendamento del PD che era volto a superare le scelte contenute nel decreto-legge del Governo, che non danno alcuna garanzia per la regolare apertura del prossimo anno scolastico. IL PD aveva proposto la soppressione dei tagli con la stabilizzazione del personale docente e non docente; la conferma dell’incarico per coloro che non potessero essere assunti; interventi straordinari per l’edilizia scolastica, destinando 500 milioni di euro aggiuntivi e non risorse attinte semplicemente, come prevede il decreto, dai già poverissimi capitoli di bilancio del Ministero della pubblica istruzione.
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Il testo che, dopo un lungo iter parlamentare, approda nuovamente al Senato è profondamente migliorato rispetto al testo originario, grazie al confronto serio tra governo e opposizione. Risultato dell’applicazione coerente del principio delle riforme condivise più volte enunciato dal Partito Democratico. Determinanti però saranno i decreti attuativi e a questo proposito preoccupa l’incoerenza del governo, che annuncia i principi del federalismo fiscale nel disegno di legge, ma nel contempo pratica continue azioni centralistiche contro le autonomie locali (non copertura dell’ici, tagli su settori strategici, scelta di non allentare il patto di stabilità…).
Come Partito Democratico abbiamo presentato una mozione e un emendamento per il ripristino della norma che includeva i servizi e le prestazioni inerenti il “diritto allo studio” tra le competenze regionali integralmente finanziate sulla base dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP). Inoltre, abbiamo presentato una mozione per chiedere l’allentamento del patto di stabilità per i Comuni “virtuosi”.
Domani in aula riprende il dibattito sul federalismo fiscale sul testo A.S. n. 1117/B “Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione” come approvato alla Camera.
In sintesi:
Il Partito Democratico è caratterizzato da una cultura profondamente autonomista e per tale motivo guarda con favore all’attuazione del federalismo fiscale, previsto dalla riforma costituzionale del Titolo V. Continua
Signor Presidente, intervengo per annunciare il voto di astensione del Partito Democratico in quanto in questo articolo, che è assolutamente fondamentale perché riguarda il finanziamento delle funzioni fondamentali della Regione, ci sono delle mancanze. Continua
Signora Presidente, desidero dichiarare il mio voto favorevole sull’emendamento 21.0.100 (testo 2), presentato dal relatore. Ho ritirato il mio precedente emendamento, 13.0.501, proprio perché intendo esprimere una convergenza del Partito Democratico su questo testo. Continua
Signor Presidente, intendo illustrare l’emendamento 2.502 sul principio di territorialità. Continua
Perché il PD si è astenuto?
Perchè il testo sul federalismo fiscale, pur se non completamente soddisfacente, ha subito nel suo iter al Senato profonde modifiche migliorative: Continua
Il testo sul federalismo fiscale, pur se non completamente soddisfacente, ha subito nel suo iter al Senato profonde modifiche migliorative sia in commissione che in aula. Continua