Ora che il Ministro Gelmini nel riordino della scuola superiore ha negato ogni competenza alle Regioni e alle autonomie locali in materia di programmazione dell’offerta scolastica e formativa, ora che questo Governo – al di là delle affermazioni propagandistiche – pratica una politica totalmente centralistica in materia di scuola, università e ricerca, ora che la legge delega sul federalismo fiscale, a quasi un anno dalla sua approvazione, appare lettera morta, diventa assolutamente prioritario indirizzare l’attenzione politica verso l’attuazione del nuovo Titolo V della Costituzione in campo scolastico e nella valorizzazione del rapporto tra autonomie scolastiche e autonomie locali. Un’attenzione particolare deve essere volta in questo quadro a nuove modalità di assegnazione delle risorse alle Regioni e alle autonomie scolastiche, per garantire qualità ed equità di finanziamento alla scuola pubblica.
Per avere un quadro informativo di sintesi e per dare avvio alle valutazioni e agli approfondimenti necessari pubblico due articoli di Emanuele Barbieri:
- “La scuola e il nuovo Titolo V della Costituzione” (pubblicato sulla rivista di Legambiente)
- “Il problema della qualità e della spesa per l’istruzione. Conoscere per decidere” (pubblicato sul periodico dell’Istituto Pedagogico della Provincia di Bolzano)