PD Genova: dibattito con la responsabile nazionale Scuola PD

Dibattito al Teatro della Gioventù di Genova con la responsabile nazionale Scuola PD 

Il Partito Democratico rilancia la sua battaglia per una scuola in primo piano nell’agenda politica. A livello nazionale con una petizione popolare. E a livello locale con una serie di iniziative mirate.

“Abbiamo realizzato un circolo tematico che si occupa di Scuola, Università e Ricerca – ha spiegato Carla Olivari, responsabile Saperi PD Liguria nel corso di un convegno tenutosi ieri al Teatro della Gioventù -. Vogliamo sollecitare l’impegno di tutto il PD su questi temi per combattere i tagli del governo che faranno sentire i loro effetti durissimi sul prossimo anno scolastico.

Molti aspetti in questi settori devono essere cambiati, ma la soluzione non può essere quella di tagli indiscriminati che minano alla base il mondo della scuola.

Noi abbiamo buoni esempi e buone pratiche da proporre. Ma il Pd deve avere il coraggio di decidere che la scuola è un asse portante dell’azione politica di questo partito”.

Argomenti che sembrano quasi spariti a livello nazionale.

“Se analizzate bene – ha fatto notare Andrea Ranieri, assessore alla Cultura  del Comune di Genova – nel dibattito italiano sulla crisi non si parla affatto di scuola, università e ricerca. Il nuovo presidente degli Stati Uniti investe su questo settore la cifra più alta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e noi sembriamo dimenticarci che proprio da questi investimenti si creano le prospettive di sviluppo”.

Settori che mostrano carenze sotto ogni punto di vista come hanno sottolineato numerosi studenti e insegnanti intervenuti al convegno.

Oggi siamo di fronte ad una scuola che ha espulso le tecnologie, dove non si crea cultura, che non dialoga con la società. Dove gli studenti non trovano risposte sugli sbocchi futuri.

Una scuola, soprattutto sul fronte dell’Università e della Ricerca, verso la quale l’Unione Europea potrebbe risultare decisiva grazie a risorse finanziarie mirate.

“Fino ad oggi i suggerimenti dell’Unione Europea non sono evidentemente bastati – ha sottolineato Francesca Balzani, assessore al Bilancio del Comune di Genova e candidata per il PD alle elezioni europee nella circoscrizione Nord Ovest -. E’ evidente che a questo punto occorre legiferare imponendo vincoli di bilancio agli Stati in questo settore in modo che ognuno di essi debba essere obbligato ad investire una parte del PIL su scuola, università e ricerca.

Fino ad oggi abbiamo assistito ad una scarsa volontà di fare della scuola l’asse portante della politica europea mentre invece ci si dovrebbe rendere conto di come, proprio in questo campo, si possa sperimentare il modello comunitario.

La scuola permette conoscenza e partecipazione, può essere il cuore pulsante della società civile. E’ il luogo dove si realizza un’effettiva integrazione.

Per tutto questo sul mondo della scuola bisogna investire”.

Una strategia che il PD vuole realizzare anche a livello nazionale.

“La realizzazione del vostro circolo tematico è un passo fondamentale – ha riconosciuto la senatrice Mariangela Bastico, responsabile nazionale PD per la Scuola -. Bisogna mettere insieme persone che abbiano a cuore questi temi e fare in modo che questo avvenga anche nella classe dirigente.

Dall’altra parte dobbiamo chiedere un impegno sempre più forte agli amministratori locali perché sono loro che hanno in mano gli strumenti per trasformare le idee in progetti concreti.

E le nostre proposte – come ad esempio abbiamo sperimentato in Emilia Romagna – sono praticabili e di ben altro tipo rispetto a quelle proposte dal centrodestra.

I tagli di Tremonti sono inaccettabili perché scardinano le fondamenta delle scuola pubblica. La gente, grazie anche ad alcuni ritardi organizzativi realizzati ad arte, non se ne sta accorgendo. Ma quando comincerà il prossimo anno scolastico – e non ci sarà più tempo per rimediare – si renderanno conto degli effetti devastanti di queste decisioni.

Di fronte a tutto questo però in questo momento non c’è reazione. Sembra sia stato inserito il silenziatore.

La nostra petizione popolare intende invece riproporre in primo piano questi temi fondamentali che invece sono fondamentali in una società moderna”.

Ottavio Traverso

www.pdliguria.net

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