E’ inaccettabile che il ministro Tremonti con una circolare restrittiva stravolga la volontà del Parlamento, che aveva chiesto di rendere più flessibile il patto di stabilità per i comuni, così da consentire a quelli virtuosi di effettuare maggiori investimenti. Ricordiamo al Ministro che quei soldi sono necessari per spese altamente incisive per la qualità della vita dei cittadini, come gli asili nido e l’assistenza agli anziani. Questi sono i servizi su cui si sta abbattendo la sua scure.
Condividiamo quindi la forza con cui Dominici – continua Bastico – a nome di tutti i Comuni italiani, ha criticato la modalità adottata dal governo, che presenta tra l’altro profili di illegittimità, ed appoggiamo l’intenzione dichiarata di portare avanti una battaglia politica e istituzionale.
Vi è purtroppo una drammatica coerenza tra il Tremonti di ieri che cerca di tagliare 2,7 miliardi di fondi Ue alle Regioni per utilizzarli centralmente, il Tremonti di oggi che strozza i Comuni attraverso una interpretazione restrittiva del patto di stabilità e il Tremonti di ieri l’altro, che non ha dato al Parlamento i numeri del federalismo fiscale, minandone l’attuabilità e la credibilità.
Ci chiediamo quali giravolte dovrà fare ora la Lega per giustificare tutto ciò e come risponderà ai suoi sindaci e ai suoi elettori. La verità è che sempre più questo Governo getta la maschera e si dimostra, aldilà degli annunci, come il più centralista che si sia mai visto.
Il Pd con coerenza e determinazione è e sarà al fianco di Comuni, Province e Regioni per la difesa dei servizi e dei diritti dei cittadini.