Vi segnalo in sintesi le decisioni e gli impegni assunti oggi dal governo e presentati in Aula al Senato:
- è stato dichiarato lo stato di emergenza per 60 giorni, prorogabili per altri 40 giorni, per le province di Modena, Ferrara, Mantova e Bologna, particolarmente colpite dal terremoto di domenica 20 maggio.
- Da subito i poteri straordinari sono stati conferiti al capo della protezione civile nazionale, Gabrielli.
- Il decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri stanzia 50 milioni di euro dal fondo della protezione civile per gli interventi di prima emergenza. Non sono state attivate accise sulla benzina o prelievi straordinari per questo primo finanziamento.
- Il sottosegretario alla Presidenza ha assunto l’impegno a rinviare il pagamento dell’Imu per le persone e le imprese le cui abitazioni e i cui edifici produttivi (industriali ed agricoli) siano stati resi inagibili dal sisma.
- È stato assunto, inoltre, l’impegno ad allentare i vincoli del patto di stabilità per gli investimenti relativi alla ricostruzione di edifici, di infrastrutture e di strutture produttive presenti nei territori coinvolti dal terremoto.
- Per quello che riguarda il risarcimento dei danni relativi al terremoto, per il quale si sono diffuse voci di grande allarme a seguito dell’approvazione del decreto che affida ad assicurazioni private tale risarcimento, il sottosegretario Catricalà ha dato le seguenti, importanti rassicurazioni e precisazioni:
“Nel decreto in vigore non esiste alcuna assicurazione obbligatoria, né esiste, come strumento per risarcire il danno, l’assicurazione privata come unico strumento possibile. Questo è uno strumento in più che si è voluto offrire… non sostitutivo dell’intervento che lo Stato deve comunque fare quando ci sono eventi di questa gravità.”
LE SIAMO VICINI IN QUESTO BRUTTO EVENTO DEL TERREMOTO.
NOI DI QUOTA 96 SIAMO CONCORDI NEL VOLER FARE UNA RACCOLTA DI FONDI PER AIUTARE LE PERSONE DANNEGGIATE. CI TENGA AL CORRENTE SE SERVE QUALCOSA DI URGENTE.