15 voti a favore e 15 contrari al parere espresso dalla maggioranza: un pareggio che, sulla base dei regolamenti della Bicamerale, costituisce una bocciatura.
Il PD ha votato contro per ragioni di merito, perché quello che è stato avanzato è un documento centralistico, che aumenta la pressione fiscale, che riduce ai Comuni la possibilità di erogare servizi a favore dei propri cittadini.
Le 10 ragioni alla base del voto contrario del PD sono egregiamente sintetizzate nella dichiarazione del Sen. Stradiotto, componente della Bicamerale.
Oltre al merito, non condivisibile, è evidente il valore politico di un voto che ha visto unite tutte le opposizioni al governo (terzo polo, PD e Idv) su un tema fondamentale per la tenuta della maggioranza. La Lega è in grande fibrillazione e vuole imporre l’immediata approvazione nel consiglio dei Ministri di un testo che è stato bocciato dalla Commissione Bicamerale.
Bossi ieri aveva minacciato il ritorno alle urne in caso di parere contrario. Oggi dovrebbe essere coerente, ma, come troppo spesso è accaduto, la Lega è il vero sostegno di questo governo, pienamente inserita nelle logiche spartitorie che definisce proprie di “Roma ladrona”. Oggi è evidente che quelle stesse logiche le appartengono e, anzi, ne è la principale tutrice!
Dichiarazione del Sen. Barbolini
Dichiarazione del Sen. Vitali