In una bella giornata di sole… la banda, i gonfaloni del Comune, dell’Anpi, delle associazioni dei combattenti, del volontariato… e tanti giovani, anziani, famiglie con bambini, il Sindaco Lucia Bursi ed io abbiamo sfilato a Maranello dalla piazza del Municipio, attraverso un quartiere residenziale e un bel parco, fino al monumento ai caduti in prossimità della scuola dell’infanzia, dove, in un’ampia piazza, si sono svolti la messa e gli interventi del sindaco e mio. E’ stata questa una delle tantissime – una in ogni Comune in Emilia-Romagna – celebrazioni per la ricorrenza del 25 aprile, molto sentite e partecipate in questo momento di grande crisi, nel quale i valori della resistenza e della Costituzione sono avvertiti come riferimenti importanti.
Nel mio intervento ho ricordato come il 25 aprile segni l’unificazione del Paese, dopo due anni di separazione dovuta all’occupazione tedesca, e quindi si ricolleghi idealmente con il Risorgimento e l’unità d’Italia. Ho poi parlato della grandezza e del valore della nostra Costituzione, che ha saputo salvaguardare democrazia e libertà anche in momenti assai difficili, quali quelli delle stragi, dei falliti golpe, del terrorismo. Continua
Parteciperò alle manifestazioni del 25 aprile a Modena in Piazza Grande (ore 11) e a Soliera in Piazza del Municipio (ore 18).
Alle 11 di questa mattina, nel cortile della New Holland di Modena, ho tenuto il discorso celebrativo sulla Resistenza e la Liberazione d’Italia. Come ogni anno sono presenti tutti i lavoratori della fabbrica, in quanto l’attività viene sospesa, per questo momento di memoria e riflessione.
È una scelta importante, di alto valore simbolico, concordata da tempo tra la proprietà e le rappresentanze sindacali.
Ho collegato il 66° anniversario della Liberazione ai 150 anni dell’Unità d’Italia, al valore dell’unità e dell’orgoglio di essere italiani contro le divisioni, la frammentazione sociale, l’individualismo. Ho collegato il valore della lotta di Liberazione al drammatico momento di crisi politica, istituzionale, economica e sociale. Continua
“Mai in queste celebrazioni, e dunque nemmeno in quella di oggi, si può smarrire il riferimento ai fatti, al vissuto, a quel che fu un viluppo di circostanze concrete, di dilemmi, di scelte difficili, di decisioni coraggiose e costose, di sconfitte e di successi; non si può mai smarrire il riferimento a tutto ciò, rinunciare a ricostruire e tramandare costantemente quelle esperienze reali, se non si vuole ridurre il movimento di Liberazione a immagine sbiadita o ad oggetto di dispute astratte”. Così il Presidente della Repubblica nel discorso celebrativo del 65° anniversario della Liberazione alla Scala di Milano. Continua
“La Costituzione nacque guardando lontano. Le proposte di riforma della seconda parte della Costituzione dovrebbero ispirarsi a una rinnovata ‘stagione costituente’. Non c’è da ripartire da zero. Da tutte le parti si dia prova di consapevolezza riformatrice”