G/3584/24/5
BASTICO
Il Senato,
premesso che:
le cosiddette sezioni primavera – servizio educativo a carattere integrativo rivolto a bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi di età – sono state istituite con la legge finanziaria 2007 (296/2006) in via sperimentale e aggregate a realtà scolastiche ed educative esistenti;
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I RELATORI
Dopo l’articolo 2, inserire il seguente:
“Art. 2-bis
(Disposizioni in favore dei soggetti danneggiati dagli eventi sismici del maggio 2012 nelle regioni
Emilia Romagna, Lombardia e Veneto)
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“Il via libera all’emendamento ‘salva buste paga’, all’interno del disegno di legge di stabilità in via di approvazione al Senato, arriva a sanare un’iniquità insostenibile e a dare un po’ di fiato a tutti i lavoratori dipendenti delle imprese colpite dal grave sisma di maggio. Sapere che le buste paga di dicembre non saranno ‘leggere’ è davvero una buona notizia”. Lo dicono i senatori del Pd eletti in Emilia Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Maria Teresa Bertuzzi, Leana Pignedoli e Rita Ghedini, che si sono impegnati perché la commissione Bilancio desse il via libera alla modifica della legge di stabilità per i terremotati.
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Ho illustrato l’emendamento 2.360 che ha l’obiettivo di inserire nella legge di stabilità la norma -oggetto di uno specifico DDL presentato a mia prima firma al Senato – che precede la possibilità di destinare all’edilizia scolastica parte dell’8×1000 attribuita dai contribuenti allo Stato. Si tratta di aggiungere questa utilizzazione alle altre già previste dalla legge.
Sarebbe questa un’opportunità per coinvolgere direttamente i cittadini, consentendo loro di attribuire risorse alla sicurezza e qualità degli edifici scolastici.
Ho presentato questo emendamento in una giornata funestata da un crollo del soffitto di una scuola di Ciampino, in cui sono rimaste ferite, per fortuna in modo non grave, una bambina e un’insegnante. Ho chiesto al governo, rappresentato dai sottosegretari Pollillo e Guerra, se a fronte di questo ennesimo grave episodio non ritenessero particolarmente utile ed urgente la norma proposta.
Il Governo non si è formalmente pronunciato. L’emendamento è stato accantonato e posto tra quelli da approfondire.
La presentazione dell’emendamento dei relatori 2.0.1000 relativo alle imprese che hanno subito danni economici, quantificabili sulla base di una serie di parametri, a causa del terremoto è un passo importante nel dare risposta ad alcuni importanti problemi.
Non tutto è risolto positivamente, in particolare manca la norma che rateizza nella misura massima del quinto dello stipendio i contributi a carico dei lavoratori dipendenti, così come è già stato fatto per il pagamento delle imposte.
Ho illustrato l’em. 2.270 su questo tema in commissione bilancio, emendamento che ripresenteremo sotto forma di subemendamento all’em dei relatori.
Rispondo alle molte richieste relative all’emendamento da me presentato sugli insegnanti italiani all’estero. Si tratta dell’emendamento 1.503, a mia firma, che abroga i commi 11 e 12 della legge sulla spending review. Erroneamente questo emendamento da inserire dopo il comma 27 dell’art. 2 è stato inserito negli emendamenti relativi all’art.1. Derivano da qui le difficoltà di individuazione da parte vostra.
L’emendamento, con il parere contrario del governo e dei relatori, è stato respinto.
Come ho già detto, in questa situazione politica e senza alcuna risorsa disponibile, la Commissione si sta orientando in modo positivo unicamente sugli emendamenti proposti dai relatori e dal governo.
“Oggi pomeriggio i relatori, d’intesa con il governo, hanno depositato l’emendamento che consegue all’impegno espresso dal presidente del Consiglio nell’incontro con il presidente Errani e le forze economiche e sociali. Nel testo si definiscono i criteri per estendere le disposizioni già introdotte per quanti abbiano subito danni diretti alle strutture anche alle realtà che hanno subito danni economici, casualmente conseguenti agli eventi sismici del maggio 2012″. Lo affermano i senatori emiliani del Pd Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Teresa Bertuzzi, Ileana Pignedoli,
Rita Ghedini.
“Il criterio introdotto – spiegano – fa riferimento ad una diminuzione del volume d’affari nel periodo giugno-novembre 2012 rispetto al corrispondente periodo nell’anno 2011 che sia superiore di almeno il 20% rispetto alle variazioni rilevate sull’andamento dei vari settori interessati, ovvero a una contrazione sempre superiore al 20% dei costi variabili (materie prime, provvigioni, semilavorati) di prodotti destinati alla vendita. Assieme a questo il ricorrere di almeno una delle seguenti due condizioni: la riduzione superiore di almeno il 20% della media nazionale rispetto ai consumi delle utenze, il ricorso a strumenti di sostegno al reddito (cassa integrazione…) per fronteggiare il calo di attività conseguente al sisma”.
“L’emendamento presentato – proseguono – rispetta gli accordi presi e può contribuire a dare una risposta ad una platea più ampia di soggetti interessati. Resta ancora da definire, senza possibilità di dubbi interpretativi, la disposizione che prevede di conglobare le trattenute per i versamenti previdenziali in un ammontare superiore al quinto dello stipendio. Disposizione che già l’Inps ha definito attraverso una specifica circolare che tuttavia non sta trovando una applicazione uniforme facendo ricadere oneri pesantissimi sui lavoratori”.
“Continueremo – concludono i senatori Pd – a chiedere con determinazione che tutti gli aspetti di questa difficile vicenda vengano finalmente risolti in modo soddisfacente per le popolazioni colpite dal sisma”.
Questa mattina la Commissione Bilancio ha ulteriormente accantonato l’em 1.495 a mia prima firma su quota 96, dal momento che nell’elencazione degli accantonati non risultava più quello a prima firma Garavaglia. Il tema quindi sarà oggetto di approfondimenti, come già stabilito ieri, ma su un emendamento differente. Nella sostanza non cambia nulla.
Voglio informare tutti coloro che stanno seguendo con attenzione ed ansia i lavori della commissione che il clima politico e l’atteggiamento del governo (sono presenti i sottosegretari Pollillo e Guerra) sono di grande chiusura; sembra ci sia intenzione di accogliere pochissimi emendamenti (riformulati dai relatori) e solo su ben determinate materie, prima fra tutte quella relativa ai lavoratori e alle imprese terremotate in Emilia, Lombardia e Veneto.
Tutti i capitoli di bilancio, su cui mettere le coperture finanziarie, sono stati setacciati e le disponibilità sono risultate assolutamente irrisorie.
Inoltre, i tempi della discussione sono stati ridotti, a causa della crisi politica, che porterà allo scioglimento delle Camere prima di Natale.
Vi segnalo queste condizioni oggettive, che sono state la vera ragione del mio prolungato silenzio, perché so quanto, nel passato, sono state pesanti per molti di voi le aspettative, peraltro ampiamente motivate, e le delusioni per i mancati risultati, pur a fronte del massimo impegno politico e parlamentare.
Oggi alle ore 15 la Commissione riprende i propri lavori relativi all’art. 2.
Rispondo subito alle domande che mi sono giunte sull’andamento dei lavori della Commissione Bilancio, in particolare in relazione agli emendamenti accantonati.
Relativamente a quota 96 l’emendamento a mia prima firma 1.495 non risulta accantonato, in quanto è stato accantonato sullo stesso tema l’em a prima firma sen. Garavaglia.
La Commissione ha, infatti, fin dall’inizio concordato che si accantonano gli argomenti, prendendo come riferimento il primo emendamento, in ordine di presentazione, mentre tutti gli altri vengono formalmente bocciati, salvo poi recuperare la migliore formulazione. Assicuro quindi che il tema quota 96, in questa fase è oggetto di approfondimento, non è cioè stato bocciato.
Relativamente agli insegnanti all’estero confermo che l’emendamento che blocca i tagli è stato da me presentato insieme con Rusconi. E’ relativo all’art.2 quindi non è stato ancora affrontato.