Emendamento PD a favore dei lavoratori precari: approvato in Commissione ed ora messo in discussione dal governo

Ieri nelle Commissioni congiunte I e V è stato approvato un emendamento (1.0.76) di grande rilevanza del Partito Democratico, che prevede lo slittamento dei termini al 31 dicembre 2011 per fare ricorso, in prima applicazione della norma, contro i licenziamenti.
Moltissimi precari dei settori pubblici e privati sono coinvolti in questa norma: entro il 23 gennaio 2011 hanno dovuto, infatti, presentare con raccomandata ricorso rispetto al proprio licenziamento, in quanto lavoratori a tempo determinato. La data del 23 gennaio era stabilita dal collegato lavoro approvato dalla maggioranza: un tempo di 60 giorni per ricorrere, estremamente ristretto rispetto alla necessità di essere a conoscenza della normativa e delle sue procedure applicative. Con l’emendamento approvato si riaprono i termini e le prospettive per i lavoratori precari.
Su questo emendamento si è scagliata “l’ira funesta” di parte della maggioranza e soprattutto del Ministro Sacconi, che si sono visti modificare una norma restrittiva e ingiusta in prima applicazione del collegato al lavoro.
Questo tema, insieme a qualche altro emendamento dell’opposizione accolto, è stato l’oggetto di lunghissime discussioni, con la conseguente sospensione dei lavori di Commissione, che ha caratterizzato la giornata di ieri.
Ora si corre il serio pericolo che, in difformità agli impegni assunti, nel maxi emendamento che il governo dovrà approvare, per apporre la fiducia sul milleproroghe, questa norma, favorevole ai lavoratori precari, venga cassata. Un atto che sarebbe assai grave nel merito e nel metodo! Siamo tutti impegnati perché ciò non avvenga, a tutela delle legittime aspettative dei tanti lavoratori precari.

Milleproroghe, passa la proposta PD: stop alla tagliola sui ricorsi dei precari” – l’Unità

Per un lavoro pubblico più efficace e più efficiente

Avviata nella Commissione I “Affari Costituzionali” del Senato la discussione sul disegno di legge delega presentato dal Governo “finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico” (847). Continua