Mi impegno per l’approvazione di misure a sostegno della partecipazione delle donne alla vita economica e sociale e per la parità di genere in politica e nelle istituzioni. Un primo passo è stato fatto: grazie alla battaglia che ho condotto, insieme a molte colleghe, abbiamo approvato la legge per la presenza delle donne nei CDA delle società quotate. Moltissimo resta ancora da fare, per rendere l’Italia un paese per donne e, soprattutto, per valorizzare la grande forza di cambiamento di cui le donne sono capaci. Obiettivo prioritario sarà favorire l’occupazione femminile e la condivisione e conciliazione fra cura e lavoro.
La senatrice Mariangela Bastico sull’approvazione in Commissione della doppia preferenza
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Un risultato importante è stato raggiunto in Commissione Affari Costituzionali con l’approvazione della doppia preferenza – uomo, donna – nelle elezioni comunali e circoscrizionali. Si auspica che le leggi regionali modifichino i sistemi elettorali, introducendo la preferenza doppia di genere, così come avviene già nella regione Campania.
Si tratta di una norma che favorisce la presenza delle donne, oggi largamente deficitaria, nelle istituzioni rappresentative. Significativa è anche la norma che garantisce il principio di parità nelle giunte e negli organi collegiali di secondo livello.
L’approvazione del testo in commissione è il frutto di una mediazione tra le forze che sostengono il governo: da questa sono derivati due emendamenti di non grande rilievo, che non stravolgono i contenuti del testo approvato alla Camera. Il disegno di legge può essere calendarizzato in Aula la prossima settimana. Qui auspichiamo e ci aspettiamo, data l’intesa raggiunta, la rapida approvazione, senza ulteriori emendamenti, del testo approvato dalla Commissione, che dovrà passare nuovamente alla Camera, prima di entrare in vigore, consentendo di utilizzare le nuove norme elettorali dalle prossime elezioni amministrative.
Domani a Cesena, presso la Libreria Giunti, parteciperò alla presentazione dell’interessante libro di Federica Di Sarcina, che traccia l’evolversi delle politiche di pari opportunità nella storia dell’integrazione europea, dal Trattato di Roma, che introduce la norma della parità salariale, alla fase dei diritti di parità di formazione e informazione (1969-78), fino all’empowerment e il mainstreaming di fine anni 80-90.
Le politiche europee sono state e sono essenziali per un’evoluzione positiva delle normative e delle politiche dei singoli Stati, anche perché sostenute da finanziamenti dedicati. Alcuni Paesi li hanno saputi utilizzare con grande efficacia, purtroppo l’Italia non è tra questi.
Pieno sostegno al Centro di documentazione di Modena sul tema della cultura di genere
Dopo la sottoscrizione, lo scorso 8 marzo, della petizione del Centro documentazione di Modena, da tempo impegnato nel sostegno degli studi di genere, le donne del Pd e le Giovani democratiche si rivolgono ai cittadini e alle cittadine modenesi con l’invito a fare altrettanto, per elevare questo tema a elemento di garanzia del pluralismo culturale. Di seguito, le dichiarazioni delle On. Mariangela Bastico e Manuela Ghizzoni, e della senatrice democratica Vittoria Franco.
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Al Senato in Aula abbiamo discusso la mozione 576 sul riequilibrio della rappresentanza politica, che contiene l’impegno a garantire un equilibrio di genere nella riforma della legge elettorale ed è stata sottoscritta da 58 senatrici di tutti i gruppi politici. Si sono aggiunte anche le firme di molti uomini, quasi tutti i componenti del gruppo PD. Auspico che la stessa unità di intenti emerga anche nel momento in cui – il prima possibile – si discuterà la nuova legge elettorale.
Abbiamo assistito ad un intervento ipercritico della Sen. Poli Bortone, che ha anche ritirato la sua firma dalla mozione, spiegando che le donne che “meritano” riescono a raggiungere ruoli importanti nella politica… Si riparte sempre da capo! E si cerca sempre e comunque una differenziazione e una visibilità. Questo è un atteggiamento che mina la credibilità e la forza che deriva dall’unione delle donne verso obiettivi condivisi, pur nelle loro differenze. Unica proposta condivisa: procedere per una riforma della legge elettorale, che garantisca il riequilibrio nella rappresentanza.
Giovanardi, l’ex Ministro, ha dichiarato il suo voto contrario con argomenti allucinanti! Purtroppo ha ricevuto applausi da alcuni del PDL e della Lega… Se questo è l’inizio, prevedo che la discussione sulla legge elettorale sarà difficilissima! D’altra parte si tratta di una previsione assai facile, se si considera che ogni donna in più che viene eletta toglie il posto ad un uomo!
Ottimo, invece, l’intervento della Sen. PD Vittoria Franco, che ha ribadito che non voteremo alcuna legge elettorale che non contenga una norma sull’equilibrio della rappresentanza!
Infine, la presidente del Gruppo PD al Senato, Anna Finocchiaro, ha posto al centro le ragioni di un dibattito troppo critico, pieno di “distinguo” e di contrapposizioni: il tema delle donne in politica attiene alla forza delle stesse, al potere, non alla loro debolezza o minorità. Sarebbe stato molto diverso un dibattito sulla violenza alle donne!
La giornata di Festa dedicata a un tema di tragica attualità: le donne vittime di violenza
La Regione Emilia Romagna adotti una legge contro la violenza di genere. Dalle donne del Pd parte un appello affinché la Regione assuma questo impegno. In tutti i Comuni Modenesi vengano adottati ordini del giorno a sostegno della proposta. Il tema sarà al centro di un banchetto informativo organizzato in via Emilia centro – Piazzetta delle Ova.
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MOZIONE
Il Senato,
premesso che:
a tutt’oggi non è stata data concreta attuazione al principio sancito dall’articolo 51 della Costituzione in materia di promozione di pari opportunità tra donne e uomini nell’accesso alle cariche elettive, al fine di costruire una seria democrazia paritaria, capace di riconoscere una realtà sociale nella quale le donne siano sempre più protagoniste e di garantire loro un’adeguata rappresentanza nella politica;
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Il ministro Elsa FORNERO assicura che il tema delle pari opportunità è tenuto al centro dell’attenzione del Governo, con un approccio più ampio di quello riferito al solo riequilibrio di genere, che si propone più in generale l’affermazione dei diritti delle persone e il contrasto a ogni forma di discriminazione. Inoltre, sottolinea la continuità del suo impegno rispetto alle azioni promosse dai Governi precedenti e l’attenzione alle proposte e alle opinioni del Parlamento: si tratta di operare all’interno di un percorso progettuale e coerente, basato sulle norme nazionali e internazionali, in particolare le direttive europee e le risoluzioni delle Nazioni Unite. Infine, ricorda che le politiche di pari opportunità sono realizzate in sinergia con il Ministero dell’interno e con quello della giustizia.
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