Quarantacinquemila giovani occupate in meno nella media dei primi tre trimestri 2011. E’ il dato esposto, nella sua relazione agli ‘Stati generali sul lavoro delle donne in Italia’ che si è tenuto al Cnel a Roma, da Linda Laura Sabbadini, direttore del dipartimento Statistiche sociali e ambientali dell’Istat.
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Il ministro Elsa FORNERO assicura che il tema delle pari opportunità è tenuto al centro dell’attenzione del Governo, con un approccio più ampio di quello riferito al solo riequilibrio di genere, che si propone più in generale l’affermazione dei diritti delle persone e il contrasto a ogni forma di discriminazione. Inoltre, sottolinea la continuità del suo impegno rispetto alle azioni promosse dai Governi precedenti e l’attenzione alle proposte e alle opinioni del Parlamento: si tratta di operare all’interno di un percorso progettuale e coerente, basato sulle norme nazionali e internazionali, in particolare le direttive europee e le risoluzioni delle Nazioni Unite. Infine, ricorda che le politiche di pari opportunità sono realizzate in sinergia con il Ministero dell’interno e con quello della giustizia.
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“Bamboccioni per forza. E’ emergenza giovani nell’Italia della crisi” – Repubblica (27/05/2010)
“I giovani lasciati soli” – Repubblica (27/05/2010)
Di grande interesse sono i dati contenuti nel rapporto Istat presentato a Montecitorio. Ne segnalo alcuni:
- 2 milioni di giovani a rischio di esclusione: non lavorano e non studiano. Su questo l’Italia ha un drammatico primato europeo.
- L’occupazione femminile peggiora nel 2009: il tasso di occupazione delle donne tra i 15 e i 64 anni è sceso nel 2009 al 46,4%, oltre 12 punti percentuali in meno della media europea (58,6%). L’Italia nella UE è penultima per questo dato (supera solo Malta).
- La crisi pesa di più sui lavoratori stranieri rispetto agli italiani. Il tasso di occupazione dei primi cala nel 2009 ad un ritmo doppio rispetto ai secondi.
- Confermate le criticità su istruzione e formazione:
o 4,6 mln di lavoratori sono sottoinquadrati;
o nel 2009 solo il 40% degli italiani ha un diploma, il 12,8% una laurea;
o 1,2 mln di persone dichiara di non aver letto neanche un libro e di non aver mai utilizzato il pc.
A proposito del governo, che promette di ridurre le tasse, la pressione fiscale in Italia è salita al 43,2% nel 2009, rispetto al 42,9% nel 2008, aumentando lo stacco di oltre 3 punti percentuali rispetto alla media UE (39,5%). È quanto risulta dal rapporto annuale dell’Istat.
Studio di Bankitalia: non ci tolgono il lavoro e aumentano l’occupazione femminile
Interessante questo rigoroso studio di Bankitalia, che evidenzia che i lavoratori stranieri svolgono i lavori che gli italiani non sono più disponibili a svolgere e danno un contributo decisivo nel lavoro domestico e di cura, liberando tempo e disponibilità per le donne, per favorire i loro percorsi professinali e lavorativi.
L’integrazione? Funziona nel Nord-Est ma non a Prato – Il Corriere della Sera (19.08.09)