In primo piano

Scuola, Ocse boccia Gelmini e Tremonti

La scuola ha bisogno di risorse e di tempi per l’ innovazione

I dati OCSE smentiscono le valutazioni e le scelte dei ministri Gelmini e Tremonti. In Italia si spende troppo poco per l’istruzione e questa povertà di investimenti incide negativamente sui risultati scolastici e sul numero dei laureati e dei diplomati. Il governo nega, in questo modo, all’Italia una prospettiva di sviluppo strutturale basata sulla qualità della risorsa umana e professionale, al contrario delle indicazioni europee e delle scelte dei Paesi più avanzati del mondo.

E’ una scelta molto dannosa che nega futuro ai nostri giovani, non a caso i livelli di disoccupazione giovanile costituiscono un primato negativo del nostro Paese. E’ particolarmente grave, in questo contesto, che il ministro Gelmini si ostini a negare tutto ciò e che, senza alcuna disponibilità ad un confronto politico e contro ogni evidenza, rivendichi una dignità riformatrice a scelte che invece costituiscono un puro disinvestimento sulla scuola e sulle università pubbliche. Se è vero che il numero delle ore non è garanzia unica della qualità della scuola, è assolutamente fondamentale garantire un orario adeguato per i laboratori tecnici, scientifici, informatici e linguistici e per rendere i ragazzi protagonisti dei propri apprendimenti, attraverso esperienze pratiche e attraverso l’alternanza scuola-lavoro. Per realizzare questa innovazione nella didattica occorrono tempi e docenti tecnico pratici, occorrono compresenze, tutti elementi che Gelmini e Tremonti hanno drasticante tagliato, accanendosi, in particolare, contro la parte maggiormente innovativa della scuola. Basti pensare che la cosiddetta riforma della scuola superiore si è caratterizzata per il dimezzamento delle ore dei laboratori e per un colpo di spugna su tutte le sperimentazioni innovative realizzate nelle scuole.

Scuola: Ocse boccia l’Italia, investe poco e male

“Scuola e famiglia, il patto saltato. La vera riforma è partire da qui” – l’Unità

Leggi l’articolo

Un luminoso esempio di dedizione al potere

USR Emilia-Romagna: ecco l’applicazione della circolare-bavaglio.
Meucci di Carpi, lettera aperta dell’on. Ghizzoni e della sen. Bastico al Dott. Limina, direttore dell’USR Emilia-Romagna

Tra le tante parole d’ordine coniate dal regime fascista con l’intento di spegnere ogni forma di pensiero critico ce n’era una che suonava pressappoco così: “Qui si lavora, non si fa politica”. Ed era chiaramente rivolta, in primo luogo, a operai e impiegati statali, tanto per ricordare loro – qualora avessero strani grilli per la testa – che lo Stato totalitario non ammetteva deroghe al pensiero unico. Continua

I problemi della scuola

La scuola scoppia, ecco le superclassi. Nei licei anche 35 alunni per aula” – La Repubblica (4/09/2010)
Non ci sono sedie, portatele da casa. L’appello della preside agli studenti” – La Repubblica (4/09/2010)
Classi sempre più affollate. Fino a 35 studenti in un’aula” – La Repubblica (4/09/2010)
E i vescovi avvertono il Ministro: niente speculazioni sui ragazzi” – La Repubblica (4/09/2010)
Lo studente precario” – La Repubblica (4/09/2010)
Per tenerli ci vuole carisma. Ma così prima o poi scappano” – La Repubblica (4/09/2010)

Gelmini parla di una scuola che non c’è

Un Ministro senza vergogna” – L’Unità (3/09/2010)
La riforma di Maristella: I tecnici perdono ore. I licei in quattro anni. E studiare costa di più” – L’Unità (3/09/2010)
Il solco tra il dire e il fare“  – La Stampa (3/09/2010)
E sui precari continua il braccio di ferro” – La Stampa (3/09/2010)
Linea dura della Gelmini. Più di 50 assenze? Bocciati” – La Stampa (3/09/2010)

“Gelmini all’attacco dei precari” – La Repubblica

“Strumentalizzati dalla politica”
Il ministro a Palazzo Chigi presenta le novità dell’anno scolatico 2010-2011 e affronta la questione dei lavoratori della scuola. Chiede alle forze politiche di non strumentalizzarla e si dice disponibile al confronto “ma solo se si tratta di ragionare”. Bersani attacca: “Gelmini e Tremonti come i padroni delle ferriere”
di SALVO INTRAVAIA
Continua

La dura e legittima lotta dei precari

Il mio intervento a “Un’estate fa” (Radio1) sul decreto “salva-precari”.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.



leggi gli altri articoli in primo piano

Il mio intervento a “Un’estate fa” (Radio1) sul decreto “salva-precari”.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Rassegna stampa scuola

Vi segnalo
Ultimi commenti
  • Manuela Capelli: Gentilissima Mariangela Bastico apprezzo molto il suo impegno per la scuola pubblica. Come più volte...
  • fiorenza marani: Quando si manda un messaggio così ai giovani e ai docenti vuol dire che si chiede un maggior senso...
  • Gustavo Gesualdo: Sul federalismo fiscale e sul riformismo che sta cambiando questo paese (e finalmente!), si leggono...
  • eros baldissera: aderisco contro un’altra assurdità berlusconianoide
  • Elena: La ringrazio per il suo contributo in questo assordante silenzio!Perchè invece di pagare uno strapagato...